Sunto del documento di lavoro a cura della Direzione Generale degli Studi del Parlamento Europeo

Il servizio sanitario greco si basa su un sistema di assicurazioni sociali obbligatorie finanziate tramite contribuzioni alle casse malattia, versate in funzione del reddito. Il coinvolgimento del settore privato è notevole, in termini sia di finanziamento sia di fornitura delle prestazioni.

Il sistema sanitario nazionale attualmente vigente in Grecia è stato creato nel 1983. Si è trattato di un tentativo diretto a migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria, a ridimensionare l’espansione del settore privato, a conseguire condizioni accettabili per il personale sanitario, sia infermieristico che medico, e per dare maggior rilievo alla prevenzione.

La divisione fra settore sanitario privato e pubblico è evidente in tutti i campi del sistema. La spesa sanitaria pro-capite nel sistema privato è molto più elevata che in quello pubblico.

Popolazione

La popolazione totale della Grecia nel 1991 raggiungeva i 10, 3 milioni di abitanti, con una distribuzione d’età paragonabile alla media europea: circa il 27% aveva meno di 20 anni, mentre 14% ne aveva almeno 65. Anche la percentuale degli ultrasettantenni è in linea con la media europea, ovvero 6, 2%.

Finanziamento

Il sistema attuale prevede che il servizio sanitario nazionale sia finanziato da datori di lavoro e lavoratori (che versano i contributi alle casse malattia esistenti) e da fondi governativi. Secondo uno studio dell’Università di Atene, il 99% della popolazione greca è assicurato presso una delle 370 compagnie di assicurazione contro la malattia. Le due compagnie principali sono l’Organizzazione Provinciale di Assicurazione (O. G. A.) e l’Assicurazione di Previdenza Sociale (I. K. A.), alla quale si rivolgono soprattutto operatori agricoli. I contributi alle casse malattia pubbliche sono obbligatori per i datori di lavoro (2, 25% della retribuzione lorda) e per i lavoratori dipendenti (4, 5%). Per l’acquisto dei farmaci è prevista una quota partecipativa pari al 25%.

Ospedali

Gli ospedali pubblici in Grecia si dividono in due categorie principali: ospedali generali regionali, a disposizione di 1-1, 5 milioni di persone, ed ospedali generali di distretto, al servizio di 50.000-500.000 persone. Presso gli ospedali generali pubblici si trova una gamma completa di reparti specialistici, possibilità di trattamento per i pazienti esterni e servizi di emergenza. Questi ospedali sono gestiti da un Consiglio direttivo dell’ospedale, nominato dal Ministro della sanità e composto da funzionari dell’ospedale stesso.

Il numero delle piccole cliniche private sta diminuendo, mentre cresce la quota di mercato dei grandi ospedali privati.

La distribuzione geografica delle strutture sanitarie fra aree urbane ed aree rurali è diseguale. Il 55% di tutti i servizi è concentrato ad Atene. Le aree rurali sono tuttora spesso prive di servizi medici.

Medicina di base

La medicina di base nelle aree rurali è fornita o da cliniche per pazienti esterni esistenti presso gli ospedali generali di distretto, o da specialisti che lavorano in ambulatori privati. Nelle città si trovano medici generici anche presso i centri sanitari. Sia i centri sanitari sia le cliniche per pazienti esterni sono di proprietà dello Stato, vengono finanziate tramite il gettito fiscale e sono gratuite per il fruitore.

Se un paziente si reca da un medico non convenzionato con una cassa malattia, gli verrà rimborsata solo una parte dell’onorario fatturatogli. Sono, inoltre, soggetti a rimborso solo i farmaci iscritti in un prontuario. Il paziente paga una quota del 25% su ogni prescrizione.

Personale medico

Dai dati del 1990 risulta che i medici attivi in Grecia sono una delle percentuali più alte della CE. Nonostante le nuove riforme la distribuzione del personale medico a livello regionale rimane irregolare, con la maggioranza dei medici concentrata nella grande Atene e a Salonicco. Non esiste una politica uniforme per disciplinare l’apprendistato medico, e scarsi sono i controlli sul numero degli studenti di medicina. I medici impiegati nei centri sanitari e negli ospedali pubblici percepiscono un salario, e quelli che lavorano negli ambulatori privati vengono remunerati a fronte delle prestazioni rese.

Personale infermieristico

Per quanto concerne il personale infermieristico, i dati sempre del 1990 evidenziano cifre molto al di sotto dei livelli europei. In tutti i settori e tutte le principali specialità mediche si registra carenza di infermieri.

Amministrazione

Il Ministero della sanità è competente per la messa a punto della politica sanitaria per tutto il paese. Lo stesso Ministero è corresponsabile per gli aspetti sanitari di altri ministeri. Il Ministero della sanità dispone della consulenza di un Consiglio centrale della sanità composto da professionisti e fruitori.

La decentralizzazione è stata incoraggiata con la creazione delle regioni e dei distretti.

La legislazione più recente cerca di distogliere la politica sanitaria nazionale dal sistema ad amministrazione centrale, per favorire un approccio più sensibile al mercato. Sarà possibile così la creazione di ospedali privati ed i medici potranno scegliere il tipo di convenzione che intendono avere con gli ospedali.