Il sistema di assistenza sanitaria in Lussemburgo

Sunto del documento di lavoro a cura della Direzione Generale degli Studi del Parlamento Europeo

Gli abitanti del Lussemburgo sono coperti da un regime di assicurazione sanitaria obbligatoria (Caisse d’Assurance Maladie) divisa in dodici casse malattia. Queste sono per lo più organizzate in base alle attività professionali; i contributi sono proporzionali al reddito e ripartiti fra datore di lavoro e lavoratore.

Popolazione

La popolazione del Lussemburgo nel 1991 raggiungeva le 378.000 unità: il 23, 1% aveva meno di 20 anni, 13, 6% aveva 65 o più anni ed il 6% erano ultrasettantacinquenni.

Finanziamento

La principale fonte di finanziamento del sistema sono i contributi versati alle casse malattia in parti uguali dai lavoratori e dai datori di lavoro in ragione di un complessivo 4, 35% della retribuzione lorda. Lo Stato, inoltre, si assume l’onere di vari costi aggiuntivi, quali derivanti da incidenti stradali, maternità, infortuni, sportivi etc. Nel complesso lo Stato sovvenziona direttamente circa il 28% dell’assistenza medica. Una quota partecipativa alle spese pari al 15% viene richiesta per la maggioranza dei servizi, con l’eccezione delle cure dentistiche considerate cosmetiche, nel qual caso il contributo del paziente è molto più elevato.

Ospedali

Il paese possiede 22 ospedali, di cui 20 ospedali generali e 2 psichiatrici. Il paziente assicurato può scegliere liberamente qualsiasi ospedale, anche all’estero. L’assicurato paga direttamente una piccola quota diaria per il “soggiorno” in ospedale.

Gli ospedali sono classificati in diverse categorie a seconda delle rispettive strutture tecniche o della destinazione a breve o a lunga degenza. Le tariffe giornaliere vengono concordate fra rappresentanti degli ospedali e le casse malattia. Gli ospedali possono essere pubblici o privati (per lo più in mano ad associazioni religiose).

I medici vengono remunerati in base alle prestazioni fornite.

Rendendosi conto della carenza di unità ospedaliere specialistiche, il Lussemburgo ha avviato un vasto programma di fusione e costruzione di ospedali.

Medicina di base

Il paziente assicurato ha diritto alla cura non ospedaliera presso qualsiasi medico con la copertura delle casse malattia. Pertanto, il paziente può rivolgersi indifferentemente ad un medico generico o ad un specialista. I medici sono lavoratori autonomi e generalmente lavorano in locali propri. All’assistenza medica di base per i bambini (controlli periodici, vaccinazione etc.) provvede brillantemente lo Stato ed i Comuni.

I medici sono pagati a fronte della prestazione, e per ogni cassa malattia vale il principio per cui il paziente effettua il pagamento materiale. Egli verrà rimborsato dalla cassa malattia che tratterà solo una quota partecipativa del 5% (o del 20% se si tratta della prima visita domiciliare effettuata nel mese).

Il tariffario medico viene concordato fra esponenti della categoria medica e le casse malattia, ed è vincolante per tutti. Esso viene applicato anche dalle assicurazioni private.

Personale medico

In Lussemburgo non ci sono scuole mediche, per cui i medici effettuano il tirocinio all’estero, generalmente in Germania, Francia, Belgio.

Sebbene i medici siano lavoratori autonomi non sono autorizzati ad esercitare al di fuori del sistema di assicurazione sociale.

Personale infermieristico

Si segnalano delle carenze nelle specialità infermieristiche fondamentali e si riscontrano crescenti difficoltà di reperimento di personale soprattutto nel il campo della lunga degenza.

Circa il 30% degli infermieri effettua il tirocinio all’estero sebbene in Lussemburgo vi siano 7 scuole, pubbliche e private, abilitate a tal fine.

Amministrazione

I servizi sanitari in Lussemburgo sono di diretta competenza del Ministero della sanità. L’associazione degli ospedali di Lussemburgo fornisce al Ministero consulenza in materia di pianificazione ed organizzazione ospedaliera.