Sunto del documento di lavoro a cura della Direzione Generale degli Studi del Parlamento Europeo

Nel 1979 il Portogallo ha introdotto un servizio sanitario nazionale, il Serviço National de Saude che prevede la copertura di assicurazione contro le malattie per tutti, a prescindere dal reddito. Le finanze necessarie per l’assistenza sanitaria provengono da un sistema di previdenza sociale di cui beneficia l’intera popolazione.

Per la maggioranza della popolazione (75%) il Serviço National de Saude è l’unico riferimento per soddisfare le esigenze di assistenza medica. Il restante 25% partecipa a regimi speciali di assicurazioni integrative organizzate dai datori di lavoro (si tratta in genere di dipendenti pubblici, dell’amministrazione statale, delle Forze armate etc.), o di cure private.

Nel 1989 fu modificata la Costituzione in materia sanitaria, stabilendo che essa non sarebbe stata più del tutta gratuita, ma “tendenzialmente” gratuita, in funzione dello status economico dei singoli individui.

Nel 1990 è stata introdotta una legge sanitaria più radicale che propugna i princìpi di deregolamentazione, libera concorrenza fra settore pubblico e privato e libertà di scelta per il fruitore.

Il settore privato, a scopo di lucro, coesiste con il settore pubblico. Molte attività svolte dal settore privato (servizi di laboratorio, diagnostica, riabilitazione medica etc.) sono sovvenzionate dal sistema sanitario nazionale tramite contratti ordinari (convenzioni). In questo modo, circa un terzo delle risorse finanziarie del sistema sanitario nazionale viene deviato al settore privato.

Popolazione

Nel 1991 la popolazione del Portogallo era di 9, 85 milioni, di cui circa il 30% aveva meno di 20 anni e 13% aveva più di 65 anni. gli ultrasettantacinquenni erano il 5, 3% della popolazione.

Finanziamento

Il sistema sanitario nazionale viene finanziato tramite i contributi all’assicurazione sociale. La quota stanziata per sostenere l’assistenza medica richiede contributi nell’ordine del 2, 75% del reddito lordo, di cui 0, 8% pagato dal lavoratore e 1, 95 dal datore di lavoro.

Per tutti i servizi medici ambulatoriali è previsto il pagamento di una tariffa da parte del fruitore, con l’eccezione dei servizi degli ospedali pubblici o dei centri sanitari e delle cure dentali presso le cliniche pubbliche.

Fino al 1989 gli ospedali venivano finanziati in base ai bilanci preventivi globali corretti di anno in anno; nello stesso anno è stata introdotta gradualmente la prassi di verificare e calcolare i bilanci preventivi globali in base alla somma dei costi dei diversi gruppi diagnostici (DRG). Anche i centri medici pubblici hanno un proprio bilancio che viene gestito a livello distrettuale.

Ospedali

Gli ospedali si dividono in due categorie fondamentali: ospedali centrali e ospedali generici di distretto. Gli ospedali centrali sono situati a Lisbona, Porto e Coimbra: essi forniscono tutte le forme di assistenza medica specialistica ed in molti casi sono collegati ad istituti universitari con la qualifica di cliniche universitarie.

Gli ospedali generici di distretto, invece, dispongono di tutte le specializzazioni più comuni e forniscono assistenza a pazienti interni ed esterni in bacini demografici di 250.000-300.000 unità.

Oltre a queste due categorie d i strutture ospedaliere esistono cliniche specializzate (in maternità, pediatria, ortopedia etc.), ospedali psichiatrici ed ospedali locali.

Medicina di base

Il sistema attuale consiste in una rete di centri sanitari (centro de saude) per lo più gestiti dallo Stato. In questi centri pubblici il paziente non paga quote partecipative ed i medici sono stipendiati. Sempre più diffuse, specie nelle aree urbane, sono le cliniche private per pazienti esterni dove i medici normalmente esercitano ad orario parziale e sono pagati a fronte della prestazione (in parte dal paziente stesso, in parte da terzi).

Sebbene il programma di medicina di base si sia recentemente diffuso a tutti i livelli del paese (centrale, regionale e locale), molti pazienti preferiscono ancora l’assistenza ospedaliera e spesso si rivolgono direttamente all’ospedale per richiederne i servizi.

Personale medico

Nonostante il numero dei medici sia accettabile, si segnalano carenze in certe specializzazioni (p.e. anestesia, oculistica, patologia).

Personale infermieristico

In tutti i settori della professione infermieristica si segnalano delle lacune.

Amministrazione

Il Portogallo è diviso in 22 distretti: 18 sul continente 3 nelle Isole Azzorre e uno a Madera. Le Azzorre e Madera sono regioni autonome con servizi sanitari propri gestiti dai rispettivi governi regionali.

Sulla terraferma, a livello di distretto, operano le autorità sanitarie (ARS), responsabili per l’integrazione dei servizi fra settore pubblico e privato, e per l’insediamento e gestione dei centri sanitari.

L’amministrazione dei singoli ospedali rientra nelle competenze dei rispettivi organi esecutivi.