{"id":1870,"date":"2022-05-09T11:35:12","date_gmt":"2022-05-09T09:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/?p=1870"},"modified":"2022-11-28T11:35:44","modified_gmt":"2022-11-28T10:35:44","slug":"la-ripresa-dellitalia-e-la-resistenza-al-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/news\/la-ripresa-dellitalia-e-la-resistenza-al-cambiamento\/","title":{"rendered":"La ripresa dell\u2019Italia e la resistenza al cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>La celebre frase di Tancredi nipote del Gattopardo \u201cbisogna che tutto cambi perch\u00e9 tutto rimanga com\u2019\u00e8\u201d \u00e8 diventata un leitmotiv per contrassegnare non pi\u00f9 solo la Sicilia o il Meridione ma tutto il Paese. Forse questa generalizzazione \u00e8 ingiusta e un po\u2019 superficiale, come tutti gli stereotipi, ma coglie un problema reale e profondo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha avuto nella storia del mondo un posto particolare: \u00e8 stata la terra della cultura, dell\u2019arte e della bellezza pi\u00f9 di ogni altra. La terra che ha prodotto non uno ma molti \u201crinascimenti\u201d, ovvero dei passaggi fondamentali nel modo di vivere e rappresentare il mondo. Sarebbe complesso analizzare perch\u00e9 ci siamo spogliati sempre pi\u00f9 di questo ruolo unico, che per certi versi fa parte comunque del nostro patrimonio culturale e sociale.<\/p>\n<p>Oggi usciamo da\u00a0una pandemia devastante e si pone il problema di gestire passaggi fondamentali, spesso definiti come \u201ctransizioni\u201d, che richiedono grandi capacit\u00e0 di cogliere e gestire le complessit\u00e0, le dinamiche del cambiamento, avere visioni all\u2019altezza delle sfide e concretezza nella loro realizzazione. Basti pensare all\u2019opportunit\u00e0 dei fondi del PNRR che sono l\u2019occasione per risollevarci, per modernizzare il Paese e le sue infrastrutture materiali e sociali. Sembra un tema economico o tecnologico ma \u00e8 invece soprattutto culturale e psicologico.<\/p>\n<p>I grandi cambiamenti positivi richiedono una reale \u201capertura\u201d mentale, la disponibilit\u00e0 a mettersi in gioco, a modificare gli schemi che usiamo &#8211; come dei filtri percettivi &#8211; per leggere la realt\u00e0. Le scienze psicologiche hanno lungamente studiato la \u201cresistenza al cambiamento\u201d sia a livello individuale che nelle organizzazioni.<\/p>\n<p>Oggi il Paese ha un serio problema da questo punto di vista, che si manifesta in modo evidente nella macchina pubblica. Potremmo prendere due settori conosciuti dai cittadini come la sanit\u00e0 e la scuola per vedere in atto questa resistenza. Tutti dicono che serve una scuola che non dia solo nozioni disciplinari ma aiuti a far crescere nei ragazzi competenze trasversali per la vita, oppure una sanit\u00e0 che sia in grado di considerare le persone nella loro globalit\u00e0 e non solo come organismi biologici. Se ne parla da anni e la pandemia ha reso ancor pi\u00f9 eclatanti queste esigenze, ma ci saranno davvero queste evoluzioni?<\/p>\n<p>Purtroppo temo che stiamo rischiando tante cattedrali nel deserto, tante occasioni mancate. In sanit\u00e0 non si \u00e8 riusciti a fare le \u201ccase della salute\u201d e ora si vorrebbero fare le \u201ccase di comunit\u00e0\u201d ma se si leggono in concreto i primi provvedimenti si vede che siamo bravi pi\u00f9 con le parole che con i fatti. Tutti gli aspetti legati a bisogni nuovi vengono di fatto ignorati perch\u00e9 si ha timore di affrontare il nuovo mentre \u00e8 pi\u00f9 facile incasellarlo negli schemi, nei servizi gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Un esempio eclatante \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 a pensare alla dimensione soggettiva delle persone se non in termini di patologia: in sanit\u00e0 la persona \u00e8 solo un corpo e diventa anche una psiche solo quando questa psiche \u00e8 malata. E infatti abbiamo servizi per la malattie mentali ma nessuna strategia, individuale o collettiva, per promuovere il benessere psicologico e diminuire le situazioni di disagio. La Psicologia \u00e8 nata e si \u00e8 sviluppata soprattutto per fare questo ma in Italia la vediamo ancora relegata negli studi di freudiana memoria.<\/p>\n<p>Non voglio annoiare il lettore parlando troppo di psiche e psicologia, ma se devo misurare la capacit\u00e0 di innovazione su questi temi mi dovrei mettere le mani sui capelli. Ma non ce l\u2019hanno con la Psicologia: semplicemente non vogliono porsi il problema perch\u00e9 comporta un cambiamento vero. \u00c8\u00a0pi\u00f9 facile scansarlo, ricondurlo a schemi gi\u00e0 disponibili, e pazienza se sono luoghi comuni sempre pi\u00f9 lontani dalla realt\u00e0 e dalla sensibilit\u00e0 dei cittadini.<\/p>\n<p>Bisognerebbe riflettere sul fatto che la vita \u00e8 comunque cambiamento, possiamo esserne consapevoli e cercare di costruire, realizzarci e realizzare, o lasciarci trasportare dalla corrente dove vuole lei.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator aligncenter has-text-color has-background has-vivid-cyan-blue-background-color has-vivid-cyan-blue-color is-style-wide\" \/>\n<p><strong>David Lazzari<\/strong>\u00a0\u2013 Presidente nazionale dell\u2019Ordine degli Psicologi<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/blog\/2022\/05\/09\/news\/la_ripresa_dell_italia_e_la_resistenza_al_cambiamento-9354491\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La ripresa dell\u2019Italia e la resistenza al cambiamento<\/a>, The Huffington Post (<a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.huffingtonpost.it<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La celebre frase di Tancredi nipote del Gattopardo \u201cbisogna che tutto cambi perch\u00e9 tutto rimanga com\u2019\u00e8\u201d \u00e8 diventata un leitmotiv per contrassegnare non pi\u00f9 solo la Sicilia o il Meridione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1871,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-1870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1870"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1870\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1872,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1870\/revisions\/1872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psy.it\/giornatapsicologia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}