LA SETTA DI NOVARA: VIGILANZA E MASSIMA SEVERITA’

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21 luglio – Abbiamo letto sui media di una indagine in provincia di Novara su una “setta” dedita a pratiche di coercizione, violenza ed abusi. Nella stampa si fa riferimento a “laureate in Psicologia” o “Psicologhe” come membri di questa setta.

In relazione a queste notizie di stampa il presidente nazionale dell’Ordine David Lazzari si è messo in contatto con il presidente del Consiglio dell’Ordine del Piemonte, competente per territorio, Giancarlo Marenco per concordare una azione comune.

“Allo stato non si sa nulla al di là delle vaghe notizie della stampa” – ha dichiarato il presidente Lazzari. “Ovviamente non fa piacere vedere tirata in ballo la professione senza nessuna certezza, anche se un laureato in Psicologia non è di per se uno Psicologo. Posso dire comunque, d’intesa con il presidente del Piemonte, che l’Ordine seguirà la vicenda da vicino per conoscere i fatti che la Magistratura acquisirà e per fare chiarezza rispetto alle informazioni divulgate e alla effettiva partecipazione alla setta di persone con una formazione in psicologia (laureate in Psicologia ma non iscritte all’Ordine) e/o l’eventuale coinvolgimento di professioniste formalmente iscritte all’Ordine. Se emergeranno responsabilità l’Ordine eserciterà l’azione deontologica con la massima tempestività, fermezza e severità. In caso di processo ci costituiremo parte civile.”

“Per la professione psicologica il rispetto della deontologia è fondamentale ed in questo campo CNOP e Consigli territoriali stanno avviando un programma di collaborazione che consentirà un monitoraggio e raccordo migliore e la creazione di una banca dati nazionale.”