L’importanza della Psicologia per la nuova organizzazione del lavoro. Il CNOP al Ministro Brunetta

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11 maggio – Nell’ultimo anno abbiamo assistito a cambiamenti estremamente rilevanti nell’organizzazione del lavoro. Anche in questo caso, così come per altri repentini e radicali mutamenti del nostro stile di vita, il Covid-19 ha avuto un ruolo di enzima catalizzatore. Infatti, nel giro di pochi mesi, il lavoro così come lo avevamo conosciuto, è stato radicalmente mutato per milioni di italiani. Il CNOP ha sempre seguito con puntualità questi cambiamenti, organizzando anche diversi eventi pubblici sul tema del lavoro agile, sempre con una particolare attenzione alla promozione della parità di genere.

Da sempre la psicologia del lavoro studia scientificamente ed interviene sul campo per promuovere lo sviluppo di sistemi organizzativi che possano garantire la migliore competitività per le aziende e l’efficienza dei sistemi pubblici, ma soprattutto anche la salute ed il benessere dei lavoratori. Questi ultimo sono oggi più che mai una risorsa preziosa, ma anche una risorsa UMANA.

Nei primi mesi di quest’anno è stato costituito, con la nomina dei nuovi membri, l’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche. È in ottica di sostegno scientifico, rilevando trascurata l’expertise psicologica, che il CNOP ha recentemente scritto al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, chiedendo di integrare un rappresentante della professione psicologica in questo importante Osservatorio nazionale. Il documento inviato al Ministro entra nel merito argomentando per punti:

  • Gli aspetti positivi e negativi del lavoro agile sulla base di evidenze empiriche;
  • Gli elementi di una rivoluzione che avrà effetti sulla natura del “contratto psicologico”;
  • La relazione, non lineare, che intercorre tra lavoro agile e gli effetti sulla salute, il benessere, la produttività ed il coinvolgimento dei lavoratori;
  • Le differenze individuali ed i fattori personali che possono influenzare la quantità e la qualità del lavoro a distanza;
  • L’importanza di tener conto dei tempi di adattamento alle nuove modalità organizzative per favorire l’auspicato miglioramento della conciliazione tra lavoro e vita privata;
  • Le possibili criticità per la salute dei nuovi sistemi organizzativi.

È quindi in uno spirito di massima collaborazione istituzionale, che il CNOP ha chiesto al Ministro un incontro per affrontare queste tematiche offrendo la collaborazione della Comunità professionale per contribuire al conseguimento di obiettivi di buona amministrazione, valutazione e sviluppo del capitale umano, digitalizzazione, alla luce degli intendimenti dello storico PNRR.