#psicologionline – La Professione psicologica a disposizione dei cittadini

Una banca dati degli Psicologi e Psicoterapeuti disponibili online

Aggiornato 24/03/2020

Oggi tutta la popolazione italiana è coinvolta – sia pure in modo diverso – nell’emergenza sanitaria. Oltre alle persone direttamente colpite dal virus, ci sono decine di milioni di uomini, donne, anziani, bambini, giovani, chiusi nelle loro case.

Per aiutare la popolazione l’Ordine degli Psicologi ha messo in campo una campagna informativa, #psicologicontrolapaura, con vari materiali – reperibili sul sito nazionale e diffusi nei media e social – per sviluppare il giusto atteggiamento psicologico, le risorse personali e gestire lo stress della situazione.

Tuttavia per molti questo non basta, c’è bisogno di qualcosa di più, di un momento di ascolto, della possibilità di un aiuto specifico.

Per questo il Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNOP) ha promosso l’iniziativa #psicologionline: i cittadini, andando sul sito del CNOP, trovano un motore di ricerca che consente loro di visualizzare e raggiungere tutti gli Psicologi e gli Psicoterapeuti disponibili per interventi a distanza: primo colloquio gratuito e interventi più strutturati.

Allo stato sono già oltre 10 mila, dislocati in tutta Italia, i professionisti reperibili e pronti a dare sostegno ai cittadini.

“La professione psicologica dà un forte segnale di disponibilità al Paese in questo momento” – sottolinea il Presidente nazionale David Lazzari. “Questo è importante perché emergenza sanitaria vuol dire anche emergenza psicologica e c’è bisogno di supporto per tantissime situazioni. Perché prima si agisce e meno problemi ci saranno in seguito”.

“Ovviamente questa iniziativa – conclude Lazzari – è del tutto complementare con la funzione essenziale degli Psicologi dell’emergenza nell’ambito della Protezione Civile e quelli del servizio sanitario nazionale. Anzi è fondamentale che la rete psicologica pubblica del SSN – oggi del tutto insufficiente per l’emergenza – sia potenziata utilizzando i recenti decreti che lo consentono. Il pubblico non può abdicare alla sua funzione di fronte a questa sfida: servono medici ed infermieri ma anche psicologi negli ospedali, anche per il supporto agli operatori”.