VIOLENZA E MOLESTIE ENTRANO TRA I RISCHI PSICOSOCIALI DA TUTELARE NEI LUOGHI DI LAVORO – Lazzari (CNOP): “La professione psicologica è essenziale per attuare questa normativa”

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03 febbraio – Con la legge n. 4 del 15 gennaio 2021, pubblicata sulla G.U. il 26 gennaio, l’Italia ha ratificato la “Convenzione n.190 sulla violenza e molestie sui luoghi di lavoro” della Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

La Convenzione prevede che la tematica della violenza fisica e psicologica e delle molestie entrerà di routine nella gestione dei rischi lavorativi. A titolo di esempio, l’art.9 della Convenzione prevede:

  • l’inclusione della violenza e delle molestie, come pure dei rischi psicosociali correlati, nella gestione della  salute  e  della sicurezza sul lavoro;
  • l’identificazione dei pericoli e la valutazione dei  rischi relativi alla violenza e alle molestie,  con  la  partecipazione  dei lavoratori e dei rispettivi rappresentanti, e  l’adozione  di  misure per prevenirli e tenerli sotto controllo;
  • attività di sostegno per le persone che hanno subito violenza o molestie.

“Con questa normativa i rischi psicosociali da tutelare nel mondo del lavoro si ampliano dallo stress alle situazioni di violenza e molestie. Già ora gli Psicologi che, nei servizi pubblici di sicurezza e salute nel lavoro (SPISAL/SPRESAL) o come supporto alle organizzazioni, si occupano dello stress lavoro-correlato sono ampiamente insufficienti. E’ evidente che questa deve essere l’occasione per un adeguamento del loro numero e del loro ruolo, anche in considerazione della attività di indirizzo e vigilanza su queste nuove tematiche se non si vuole disattendere gli impegni presi dall’Italia con questa nuova legge. Il CNOP si attiverà per sottolineare alle Istituzioni preposte questa necessità” ha sottolineato il presidente Lazzari.

Leggi la legge e la Convenzione