Il CNOP ti informa | 09/06/2026

Care Colleghe, Cari Colleghi,
una newsletter per raccontare due prime volte. 

LA PRIMA VOLTA AL PRIDE
Quest’anno il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi compie un passo importante: per la prima volta partecipa al Roma Pride.

Una presenza che nasce dalla consapevolezza che salute psicologica, benessere delle persone e tutela dei diritti sono temi profondamente intrecciati. Le discriminazioni, lo stigma, l’isolamento sociale e la negazione della propria identità possono produrre conseguenze significative sulla salute mentale e sulla qualità della vita delle persone.

Per questo abbiamo scelto di esserci, di portare il contributo della psicologia in uno spazio pubblico di confronto, visibilità e affermazione dei diritti, di rendere visibile l’impegno della professione nella promozione dell’inclusione, del rispetto delle differenze e del benessere di tutte le persone.

Il primo appuntamento sarà:
“Chi sono. Identità, appartenenza, diritto ad essere se stessə”
Sabato 13 giugno 2026 Ore 18.30
Pride Croisette- Via delle Terme di Caracalla, Roma

L’evento, promosso dal Comitato Pari Opportunità del CNOP, affronterà alcuni temi centrali per la professione psicologica: la costruzione dell’identità, il senso di appartenenza, gli ostacoli che possono limitare la libera espressione di sé e gli strumenti culturali, sociali e professionali necessari per garantire il diritto di ogni persona a vivere autenticamente la propria esistenza.

Nel PROGRAMMA COMPLETO trovate il dettaglio degli interventi e dei relatori che animeranno il confronto.

Sarà un momento di dialogo aperto tra psicologhe e psicologi, mondo accademico e associazionismo, con l’obiettivo di offrire una riflessione fondata sulle evidenze scientifiche e sull’esperienza professionale.
Vi aspettiamo per condividere questo importante momento di confronto.

La partecipazione del CNOP al Roma Pride proseguirà anche con la presenza alla PARATA del 20 giugno. Nei prossimi giorni comunicheremo le indicazioni organizzative e l’appuntamento per coloro che vorranno unirsi al corteo e sfilare insieme al Consiglio Nazionale.

ASSISTENZA PRIMARIA – PROGETTO “PRIMA”
Il Consiglio Nazionale in una seduta straordinaria tenutasi venerdì 5 giugno ha approvato per la prima volta un documento tecnico-finanziario per sostenere la fattibilità dell’istituzione del Servizio di Psicologia di Assistenza Primaria presso le Case di Comunità (istituite o da istituire) e i distretti socio-sanitari, per complessivi circa 1400 presidi.

Il Servizio di Psicologia di Assistenza PRIMAria è un presidio territoriale destinato all’intercettazione precoce del disagio psicologico, alla prevenzione e all’accesso tempestivo alle cure.
Il documento approvato dal Consiglio Nazionale propone tre scenari alternativi.

Scenario A: psicologi convenzionati attraverso un futuro Accordo Collettivo Nazionale dedicato, senza obbligo di specializzazione in psicoterapia;
Scenario B: psicologi psicoterapeuti specialisti ambulatoriali;
Scenario C: psicologi dirigenti sanitari reclutati tramite concorso pubblico.

Lo Scenario A è espressamente descritto come il modello più coerente con quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per la Salute Mentale e prevede il reclutamento di psicologi iscritti all’Albo con almeno tre anni di esperienza professionale, senza richiedere la specializzazione in psicoterapia, mentre eventuali specializzazioni, master o dottorati costituiscono titoli valutabili e non requisiti di accesso. Per renderlo strutturale è necessario prevedere la definizione di un apposito ACN dedicato oggetto di successivi confronti istituzionali.

Al di là dello Scenario viene ribadito che lo psicologo di assistenza primaria deve garantire “un primo livello di cure psicologiche a bassa soglia, di qualità, efficace, facilmente accessibile e cost-effective”, operando nelle Case della Comunità e nei Distretti sanitari.

La funzione del servizio, quindi, rimane quella tipica dell’assistenza primaria indipendentemente dal modello contrattuale eventualmente adottato.

La proposta valorizza le esperienze regionali già esistenti
Nel dossier di ricognizione, le normative e le sperimentazioni regionali attive dal 2020 al 2026 sono state descritte e analizzate e fondano la base empirica per la costruzione del servizio nazionale valorizzando quindi il patrimonio di esperienze maturato sul territorio e non ponendosi in alternativa ad esso.

Obiettivo del documento è la sostenibilità finanziaria
Il Progetto PRIMA non è una proposta normativa né una bozza di Accordo Collettivo Nazionale, ma una valutazione tecnico-finanziaria per fornire agli organismi competenti un’analisi comparativa dei possibili modelli organizzativi e contrattuali, valutandone costi, sostenibilità e impatto sul Fondo Sanitario Nazionale.

Offrire una visione su più scenari non rappresenta una scelta politica definitiva, ma uno strumento di supporto alle future decisioni istituzionali su possibili modelli organizzativi, tra cui uno specificamente costruito per psicologi iscritti all’Albo senza obbligo di specializzazione, valorizzando le esperienze regionali già esistenti e proponendo un’analisi di fattibilità economico-finanziaria.

Due prime volte che, pur riguardando ambiti diversi, raccontano una stessa direzione: una professione che sceglie di essere presente nei luoghi in cui si costruiscono inclusione, salute e diritti, e che al tempo stesso lavora per rafforzare il proprio ruolo nel Servizio Sanitario Nazionale attraverso modelli innovativi di prossimità e prevenzione.

Grazie a tutte le Colleghe e a tutti i Colleghi per il loro impegno quotidiano!

La Presidente

Maria Antonietta Gulino