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Care Colleghe, Cari Colleghi, LA PRIMA VOLTA AL PRIDE Una presenza che nasce dalla consapevolezza che salute psicologica, benessere delle persone e tutela dei diritti sono temi profondamente intrecciati. Le discriminazioni, lo stigma, l’isolamento sociale e la negazione della propria identità possono produrre conseguenze significative sulla salute mentale e sulla qualità della vita delle persone. Per questo abbiamo scelto di esserci, di portare il contributo della psicologia in uno spazio pubblico di confronto, visibilità e affermazione dei diritti, di rendere visibile l’impegno della professione nella promozione dell’inclusione, del rispetto delle differenze e del benessere di tutte le persone. Il primo appuntamento sarà: L’evento, promosso dal Comitato Pari Opportunità del CNOP, affronterà alcuni temi centrali per la professione psicologica: la costruzione dell’identità, il senso di appartenenza, gli ostacoli che possono limitare la libera espressione di sé e gli strumenti culturali, sociali e professionali necessari per garantire il diritto di ogni persona a vivere autenticamente la propria esistenza. Nel PROGRAMMA COMPLETO trovate il dettaglio degli interventi e dei relatori che animeranno il confronto. Sarà un momento di dialogo aperto tra psicologhe e psicologi, mondo accademico e associazionismo, con l’obiettivo di offrire una riflessione fondata sulle evidenze scientifiche e sull’esperienza professionale. La partecipazione del CNOP al Roma Pride proseguirà anche con la presenza alla PARATA del 20 giugno. Nei prossimi giorni comunicheremo le indicazioni organizzative e l’appuntamento per coloro che vorranno unirsi al corteo e sfilare insieme al Consiglio Nazionale. ASSISTENZA PRIMARIA – PROGETTO “PRIMA” Il Servizio di Psicologia di Assistenza PRIMAria è un presidio territoriale destinato all’intercettazione precoce del disagio psicologico, alla prevenzione e all’accesso tempestivo alle cure. Scenario A: psicologi convenzionati attraverso un futuro Accordo Collettivo Nazionale dedicato, senza obbligo di specializzazione in psicoterapia; Lo Scenario A è espressamente descritto come il modello più coerente con quanto previsto dal Piano d’Azione Nazionale per la Salute Mentale e prevede il reclutamento di psicologi iscritti all’Albo con almeno tre anni di esperienza professionale, senza richiedere la specializzazione in psicoterapia, mentre eventuali specializzazioni, master o dottorati costituiscono titoli valutabili e non requisiti di accesso. Per renderlo strutturale è necessario prevedere la definizione di un apposito ACN dedicato oggetto di successivi confronti istituzionali. Al di là dello Scenario viene ribadito che lo psicologo di assistenza primaria deve garantire “un primo livello di cure psicologiche a bassa soglia, di qualità, efficace, facilmente accessibile e cost-effective”, operando nelle Case della Comunità e nei Distretti sanitari. La funzione del servizio, quindi, rimane quella tipica dell’assistenza primaria indipendentemente dal modello contrattuale eventualmente adottato. La proposta valorizza le esperienze regionali già esistenti Obiettivo del documento è la sostenibilità finanziaria Offrire una visione su più scenari non rappresenta una scelta politica definitiva, ma uno strumento di supporto alle future decisioni istituzionali su possibili modelli organizzativi, tra cui uno specificamente costruito per psicologi iscritti all’Albo senza obbligo di specializzazione, valorizzando le esperienze regionali già esistenti e proponendo un’analisi di fattibilità economico-finanziaria. Due prime volte che, pur riguardando ambiti diversi, raccontano una stessa direzione: una professione che sceglie di essere presente nei luoghi in cui si costruiscono inclusione, salute e diritti, e che al tempo stesso lavora per rafforzare il proprio ruolo nel Servizio Sanitario Nazionale attraverso modelli innovativi di prossimità e prevenzione. Grazie a tutte le Colleghe e a tutti i Colleghi per il loro impegno quotidiano! La Presidente Maria Antonietta Gulino |