PROMOZIONE E TUTELA

GIORNATA NAZIONALE DELLA PSICOLOGIA

Con la Conferenza Nazionale del 12 a Roma e molti eventi regionali che andranno avanti fino alla fine di ottobre, si avviano a chiusura le iniziative per la GNP, giunta quest’anno alla terza edizione con il tema “Ascoltarsi ed Ascoltare“. Un primissimo bilancio: con l’aumento delle iniziative, della copertura mediatica e dell’interesse della politica e della società civile questa edizione ha nettamente migliorato la performance delle precedenti. Di particolare rilievo l’adesione di oltre 8.000 colleghi all’iniziativa STUDI APERTI, momento di ascolto e di incontro tra i professionisti e i cittadini che ci prefiggiamo di implementare sulla scorta dell’esperienza e il vostro contributo.

La GNP è nata con il duplice scopo di unire gli sforzi per portare all’attenzione della collettività le potenzialità della nostra professione e per sviluppare un corretto spirito di “comunità” e collaborazione al nostro interno. Prossimamente diffonderemo l’indagine nazionale che il CNOP ha effettuato mediante l’Istituto Piepoli su come viene visto e utilizzato lo Psicologo dagli italiani, dove si potrà cogliere la positiva evoluzione di questa percezione collettiva, nonostante i ritardi della politica sui quali stiamo facendo ogni sforzo possibile (e iniziative autorevoli come la GNP certamente aiutano).

RITORNA IL “COUNSELOR”

Dopo i successi dell’Ordine nazionale che hanno portato alla sentenza del TAR e alla chiusura in UNI del tavolo per il riconoscimento del “Counselor relazionale”, la vicenda riappare con l’apertura di un tavolo per il riconoscimento del “Counselor” generico.

L’UNI è l’ente che gestisce la normazione per la definizione delle nuove professioni non regolamentate ai sensi della legge 4/2013. L’UNI punta a riconoscere una nuova professione chiamata “Counselor” utilizzando la metodologia prevista in questi casi, che prevede una “inchiesta pubblica” preliminare su questa intenzione, aperta a tutti i cittadini, dove ogni partecipante vale un voto. La domanda che viene posta è “ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento?“.

Il progetto ovviamente è quello di creare una nuova professione. La posizione dell’Ordine è chiara: questa nuova professione non serve perché il “counseling” (ovvero l’attività consulenziale) è una competenza e non una professione. Ogni professione fa consulenza nel suo campo, dagli avvocati ai medici, agli infermieri, ai promotori finanziari: non si comprende su cosa dovrebbe fare consulenza questo nuovo professionista. Peraltro nel campo delle tematiche psicologiche (di tutti gli aspetti della soggettività e delle relazioni) il consulente già esiste ed è lo Psicologo, professione già regolamentata dal 1989 e quale professione sanitaria ex legge 3/2018, con ampie garanzie per l’utenza, con un percorso formativo certo, documentabile, verificabile. Questa normazione è destinata non a chiarire ma a creare confusione e sovrapposizioni con professioni già normate (non solo la nostra). Siamo in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, che potrebbe chiudere definitivamente tutta la vicenda, confermando la sentenza del TAR.

Si tratta di una battaglia che riteniamo assolutamente non corporativa ma a tutela del diritto alla salute dei cittadini, attraverso garanzie, riferimenti e professionisti già riconosciuti.

Invitiamo pertanto i Colleghi a partecipare all’Inchiesta Pubblica Preliminare (IPP) del progetto di norma sulla figura del “Counselor” (aprire il seguente link https://www.uni.com/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=2450 cliccare su “Trova tutti” e inviare commenti al progetto: UNI1605227) esprimendo nelle forme più chiare e corrette una posizione sull’attività oggetto di inchiesta. C’è tempo sino al 25 ottobre.

L’inchiesta risponde alla domanda: “Ritieni che il progetto rispecchi i bisogni del mercato di riferimento”? A nostro parere no, non si può giocare con la salute del cittadini.

Partecipiamo e supportiamo il Consiglio Nazionale nella tutela della nostra professione!